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Pravaràn Glam Club

Fate le valigie, ci vediamo a Riccione..!!!
November 17

Pravaran Glam Club - Caravaggio 3 - 0

Grande prova di carattere del Pravaran che riesce a portare a casa il risultato dopo una partita tiratissima.
La squadra, priva come al solito dei classici 2 elementi (stavolta Pally e Banna), che non siamo mai stati tutti presenti ma va poi bene cosi sennò diventa dura giocar tutti se si è in 14.
Il mister Perez raccomanda ai suoi la massima tranquillità perchè il Caravaggio bussa come ad un tavolo di carte, e infatti ce ne accorgiamo molto presto.
Formazione iniziale schierata con il 2-3-1:

Paddy

Molly     Wuppy

Paolino     Mirchetto    Barino

Italo

Albero di natale classico vista la stagione.
Riconfermatissima la coppia centrale, che alla fine si rileverà valida validissima, con il supporto di Beddo che giocherà buona parte della partita in coppia con Mollywood con Wuppy a centrocampo a smazzolare come gli conviene.
Primo tempo tiratissimo, volano scintille, panetti, rotule e caviglia a destra e manca, i primi dieci minuti vedono una netta supremazia del Caravaggio che si schiera con un 2-3-1 che si sviluppa spesso in un 1-3-2 e ci manda un po' in difficoltà perchè perdiamo un uomo a centrocampo che torna per seguire la punta esterna, allora cambio di mentalità, 2 contro 2 in difesa che loro son bravi ma un po lenti e riprendiamo le redini del gioco.
Prima Paolino incrocia male, poi vinci non aggancia a pochi metri dalla porta (Vinci che subentra in mezzo al campo e si fa valere, soprattutto nel secondo tempo, anche se tende ancora un po' a scappare), poi di nuovo di seguito alcune occasioni non chiuse e il primo tempo si chiude sullo 0-0, il Caravaggio perde molto campo e si rende pericoloso solo su calci da fermo. Incrocio dei pali di Cavallari "Mollywood Gila" Diego. Il piede è caldo.
Secondo tempo con un Pravaràn in cattedra, Paolino sulla destra fa impazzire gli avversari, Italo tiene la squadra alta e mette in mezzo diversi palloni che prima Mirchetto e poi lo stesso Paolino non riescono a mettere dentro.
Paddy fa 3 parate che salvano il risultato. (a Riale non si segna a Paddy!)
Le squadre si allungano e noi non riusciamo a chiudere qualcosa come dieci azioni per una questione di centimetri, molto pericoloso però anche il Caravaggio con la punta (il 6) difficile da marcare e il 9, qualcosa come 2 metri e 120 chili di enorme rompicoglioni, che ci mette in difficoltà con il fisico.
Ci vuole qualcosa che cambi l'inerzia della partita, ed infatti  una azione del 6 del Caravaggio che si porta in area viene conclusa con un contatto spalla a spalla con Beddo che lo anticipa e gli porta via il pallone, tutti protestano, noi stiamo calmi, azione, parata, traversa e finalmente Italo con un tiro ai 300 da 2 metri dalla porta segna e rompe il tabù.
Scendono un fracco di catene, il Caravaggio rimane in 6, Paolino su punizione da 25 metri chiude la partita e di nuovo Paolino su perfetto assist di Vinci sigilla da pochi metri il risultato finale sul 3 a zitto.
Bravi tutti, sono vittorie che danno morale, nonostante i 400 ammoniti.
Wuppy è già in diffida, la prossima mi sa che se la guarda un bel po, dato che fra due c'è lo scontrissimo al vertice con il Bononia.
Il mister è carico. A balestra!

Voti:

Paddy 7,5: La Sicurezza, con la S grossa. Salva il risultato, impreca quando non la mettiamo, oggi più carico che mai!
Diego 7: una diga come al solito, se nelle ultime partite non l'ho mai sostituito un perchè ci sarà..
Wuppy 6,5: un po' appesantito dalle rosette, dieta dello sportivo come al solito per lui con la maglia che gli fa sempre più difetto, bene sia dietro che in mezzo, diffidato, attenzione..
Beddo 6,5: da sicurezza, la velocità del calcio a 7 non lo aiutano, ma con l'esperienza si fa sempre valere!
Lukino 6,5: Non tantissimi minuti per lui ma di gran qualità. Non perde mai la posizione, dà il via all'azione del terzo gol ma si mangia un gol che segnava forse anche Pino Lorenzo..
Barino 6,5: torna dall'ennesima influenza, nel campo largo va meglio, fa un gran anticipo ma poi non serve un liberissimo Italo. Fa il suo.
Vinci 6/7: ci dà, corre e tampona, perde ancora un po' la posizione ma nel complesso un'ottima partita
Mirchetto 6+: Fa il suo, non fa il salto di qualità, un po' debilitato da una leggera pubalgia.
Paolino 7,5: Sbaglia ancora tanto, ma fa ammattire tutti quelli che lo cercano di fermare e mette dentro 2 pere. Imprescindibile.
Italo 7: nel primo tempo si incazza come una jena perchè viene servito poco, si rifà nel secondo con una prova di carattere e il gol  che sblocca il risultato.

Perez: 7 per la sofferenza, soffro più di Cosmi e Mazzone, 6,5 per i cambi, stavolta c'ho preso, anche se qualcuno forse ha giocato un pochino meno degli altri.. 




November 12

Pravaran Glam Club - Petroniano 3 - 3

Primi due punti persi dal Pravaran, che in vantaggio per 3 a 0 si fan raggiungere dal Petroniano, squadra senza infamia e senza lode. 
Qualche infamia forse solo per il 14 che picchia come un frappo.
Prima di cominciare il racconto vorrei premettere alcune cose. 
Che ci può stare di pareggiare una partita dopo 4 vittorie.
Che ci può stare che un allenatore (io..), dopo 5 partite non abbia molta esperienza e qualche errore di troppo lo commetta.
Che fuori siamo tutti amici e in campo è difficile essere tali, e qualche volta qualche nome può anche scappare ma sarebbe meglio di no.
Che anche se l'allenatore ha poca esperienza da fuori si vede una partita diversa, e se dice "stai li che sennò ci sbilanciamo" oppure "appoggiala" ogni tanto bisognerebbe ascoltarlo...

Allora, inizio roboante del Pravaran che si schiera con la novità Maurizio Predieri di punta, il killer di cà di quai..
Squadra schierata con il 2-3-1.. cosi!

Paddy

Gila      Fango

Paolino     Pally       Luchino

Mauri

Partiamo forte, entra Mirchetto per luchino e al primo pallone che tocca va in gol. Che cul..
Il Pravarano c'è, tiene bene dietro con Gila perno, Vinci è un po scapadizzo allora lo metto in fascia con Mirchetto dietro.
La squadra gioca, e Bomber Mauri dirottato in fascia su appoggio di Luchino la mette. 2 a 0. Ci siamo.
Banna perde il tempo e la faccia divorandosi un gol fatto, dimenticandosi di appoggiare a Pally a porta vuota, ma si rifà insaccando su ribattuta del portiere il 3 a 0. Andiamo facile.
Il 14 ammazza mirchetto lanciato a rete ma nel csi non si butta fuori nessuno.(cosa da imparare perchè dobbiamo cominciare come già suggerito ieri a un po' di centrocampisti, a stendere gli avversari lanciati.)
Poi.
La sintesi dell'apoteosi della minchionaggine.
1-3: Anticipo su Vinci salito dalla difesa, contropiede, Diego da solo viene infilato. 
2-3: Prima Vinci e poi Mirchetto invece di appoggiare a Pally o Diego si intestardiscono a volersi girare, palla rubata, sempre 3 contro 2, gol.
3-3. Ultimo secondo, Gila esce dalla difesa e butta la palla in fallo laterale, nessuno lo copre, oppure lo copre ma nessuno come suggerito da fuori fa il classico fallo che chiude il match, mischia e gol.
Pareggio meritatissima del Petroniano, ma abbiamo dormito 3 volte.
Ovviamente non è colpa solo della difesa, o di qualcuno in particolare, perchè anche davanti non la mettiamo dentro neanche a piangere, ma sono giornate così. Poi un palo, un salvataggio con l'unghia dell'alluce su Banna, diversi contropiedi sbagliati da un po' tutti.
Insomma, che ci serva di lezione, tanto perde anche il Bononia!

Voti

Paddy 6: forse un po' fermino sul terzo gol, esente da colpe sugli altri, ma fa due buoni interventi.
Diego 6,5: il migliore sicuramente, l'unico che ci mette sempre il piede
Vinci 5+: gli voglio bene ma ieri forse per troppa voglia di fare è andato un po' in confusione.
Chetto 6: ottimo primo tempo, sviene come tutti nel secondo.
Luchino 6: buon primo tempo con 1 assist e mezzo, ignorato nel secondo tempo dove tocca 3 palloni di cui uno da in panchina.
Banna 5+: un ectoplasma.. rinasce per il guizzo del gol. Troppo poco per lui..
Paolino 5,5: corre tanto ma spreca di più.
Mauri 6,5: comincia punta, si sposta in fascia e bolla. Mi scuso pubblicamente con lui per averlo ignorato nel secondo tempo dove con la sua corsa poteva dare tanto.
Pally 6: perde la testa meno di altri, ma dalla prossima bisogna cominciare a bussare. Colpisce un palo

Perez 5: Non tranquillizza la squadra, sbaglia sicuramente qualche cambio.





November 09

Ci siamo...

Nome società

Punti

Gioc.

V

N

P

GF

GS

PRAVARAN GLAM CLUB

12

4

4

0

0

23

4

BONONIA 189 AC

12

4

4

0

0

19

10

CARAVAGGIO

9

4

3

0

1

16

12

MARACANA

7

4

2

1

1

10

5

PESCAROLA FC

7

4

2

1

1

11

11

GAG TEAM

6

4

2

0

2

11

12

GS PETRONIANO

3

4

1

0

3

12

20

HOTEL AMADEUS

3

4

1

0

3

11

22

ROSSO DELLA CASA

0

4

0

0

4

13

19

MOKI FOREVER

0

4

0

0

4

4

15

 

November 04

Resocontino..

Dopo 4 partite si possono cominciare a tirare le prime somme.
Innanzitutto un bravo a tutti perchè proprio non avrei mai pensato di avere una squadra cosi fortissimi... 
Qualcuno mi ha stupito in positivo (Gila), qualcuno lo sapevamo che fosse forte nonostante la pancetta e la pancera (Wuppy), qualcuno si sta ritagliando a suon di buone prestazioni un posto fisso (Pally), qualcuno ha avuto un inizio un po' sulle sue ma sta rifacendo le penne (Barino), qualcuno deve solo trovare un po' di malizia (Lukino), qualcuno è proprio a suo agio sui campi piccoli (Banna), qualcuno è il miglior portiere del campionato (Paddy), qualcuno è l'attaccante più veloce del csi (Paolino), qualcuno ha ritrovato il fiuto del gol smarrito (Italo), qualcuno è partito subito forte e adesso sta cominciando anche a capire le dimensioni del campo (Ketto), qualcuno quando c'è si fa trovare pronto (Beddo).
Manca uno solo all'appello.
Vinci.
Rambo Fango.
L'acerbo.
L'indiano du brasil..
L'unico che non bolla
Come mai?

Attenzione, lancio un appello a tutti.

AIUTATECI A RITROVARE VINCI!


Pravaran Glam Club - Pescarola 3 - 1

Dopo 3 partite di allenamento i ragazzi del Pravaran incontrano la prima squadra che li mette un po' in difficoltà.
Il Pescarola si presenta col Rhum da casa dato che 3 pere ce le mettiamo noi...

Nel campissimo della Virtus, grande come la taverna di Wuppy se sposta il tavolo da ping-pong, il PGC che annovera le assenze di Beddo, nonostante fosse il suo campo e Banna in trasferta in sicilia, si schiera con l'ormai consueto 2-3-1.
Capitan Pasquaaaaaaaa in porta, Rambo Fango Mercurietto e Wuppy in difesa, Mirchetto a destra, Pizarro Pally a far girar la squadra e il ritorno dell'ammalato Barrinho sulla sinistra. Davanti Itolo acciaccato ma che comincia per vedere come va. Infatti poi andrà che deve scendere..

Dopo pochi minuti di assedio del Pravarano, un tiro da venti metri coglie un po' impreparato Paddy che si vede arrivare una palla da calcio, no da rugby, no da tennis, no da golf, e gli passa sotto le mani. Il Pescarola esulta ma urlando sveglia Wuppy.
Entra Paolino al posto di un Itolo un po' sciancato che va a sedersi nel reparto geriatria della panchina, dove poco dopo lo raggiungerà Vinci per andare a formare una coppia di barboni.

La situazione difensiva sembra un po' precaria ed allora Gila va nell'orto, prende una zappa, entra e va a randellare per bene gli attaccanti avversari, con Wuppy che passa in mezzo al campo, e dopo pochi minuti con un tiro di sinistro a incrociare stacca il ragno che stava tessendo la ragnatela nel 7 dalla partita con l'hotel Amadeus. 
Paolino si ricorda che è ancora caldo dagli scatti in salita e prima va vicino al gol, poi la mette di destro a incrociare.
Il Barino si ricorda che l'abbiam preso perchè ha almeno 500 weekend in meno sulle spalle ed allora comincia a correre, salta 2 uomini, incrocia e segna il suo primo gol in campionato, poi si gira, sbeffeggia Vinci che non fa gol neanche con la biro ed è l'unico che non la mette, e torna a metà campo.
Il primo tempo si conclude sul 3a1, ci siamo scordati l'acqua e si beve il vino..

Il secondo tempo si trascina tra mille contropiedi sprecati da:
- Paolino che si inciampa sulla palla e fa 3/400 tiri fuori dallo specchio
- Mirchetto che in contropiede crede di giocare a 11 e non punta mai la porta
- Barino che 4 contro 1 vuol smarcare anche i fili d'erba e non la chiude.
- Vinci che con un piede zoppo non tira
- Gila che non fa gol nonostante fosse il capocannoniere del Pravarano..

Alla fine mossa vincente, Lukino su che butta la palla a Crespellano e l'assedio avversario va a ramengo..

Voti:
Paddy 6+: 5 per il maroncino, 7+ per le parate successive e perchè da sempre sicurezza. Oh, 4 gol subiti in 4 partite a calcio a 7 son tanta roba..
Vinci 6: Gioca al 50%, fa il massimo.Sarebbe da s.v.
Wop 7+: il migliore, fa una iper pera, gestisce la situazione, lo ammoniscono come da copione. El tractor! Trattatttattattattattaaaa..
Gila 6,5: Gli avevo promesso dieci minuti da punta, gli faccio far quasi 10 minuti in porta. Dietro lui e il Wop son affiatatissimi..
Lukino 6+: Fa il suo, contiene, non fa la strapera ma è utilissimo. Contributo silenzioso.
Barino 6/7: Rinasce dall'influenza con una prova maiuscola. Se impara a darla via un secondo prima fa cento gol..
Pally 6,5: Pizarro giostra, trotterella, fa un sombrero, cuce, picchia.. Perno!
Italo sv: Prova ma non riesce ad allungarsi e per evitare di rompersi scende dopo 15 minuti discreti.
Mirchetto 6/7: corre si gira, tira, picchia, la mescola molto ma è uno dei migliori. Lui e il Barino fan 20 km.Wuppy 100 metri.
Paolino 7: va il doppio che gli altri. Stanco, nel secondo tempo cala..

Perez 6,5: mezzo voto in meno perchè non avevo il vin brulè, mezzo in più perchè faccio giocare tutti anche Vinci con la barba..






October 29

Pravaran Glam Club - Gag Team 6 - 1

Innanzitutto: esordio delle splendide maglie del Pravaran Glam Club: tanta roba!!
Altra grande prestazione del Pravaran, che sbriciola le gambe del Gag team (gambe addominali glutei????????) con forse la miglior prova della stagione nonostante le defezioni di diversi elementi e la non ottima condizione dei bomber Paolino e Banna (o presunti tali!).
Partita maschia fin da subito. Il Pravaran schierato con capitan Caronte tra i pali, Beddo e Wuppy dietro, Diego-Pally-Lukino a far della legna dietro a Italo finalmente in serata di grazia.
Si parte forte e dopo 3 minuti Lukino va in gol con un gran colpo di testa ad incrociare sul secondo palo, splendidamente imbeccato da un Diego che riceve gli applausi da Beckham per il lancio..
Il Gag si schiera con un 3-2-1 e spinge pochissimo sulle fasce, crea qualche problema in mezzo al campo e davanti dove un Beddo un po' molto cazzeggione lascia molti spazi al puntero avversario. Fasce sguarnite quindi, e i nostri sguazzano. Ed infatti il secondo ed il terzo gol avvengono in fotocopia. Azione da destra, tracagnotto col numero 6 sulle spalle saltato, e gol. Prima di Italo poi di Gila, entrambi a incrociare sul secondo palo.
Mini girandola di cambi, entrano Banna e Paolino al posto di Luchino e Pally, per formare un super tridente..
Primo tempo che si chiude sul 3-0, grazie anche a qualche ottima parata di Paddy.
Secondo tempo che si apre alla grande con Pally sulla scena (o sugli scudi..) che prima segna e poi si applaude, poi fa segnare Italo da calcio d'angolo.
Ammoniti Wuppy e Italo, il primo perchè picchia come un fabbro, il secondo per proteste ("stronzoooo" all'avversario non ci piace a Mallus..).
Poi colpo di scena: entro io!! Infatti per colpa mia si prende gol..
Ma prima di causare il 6-1, c'è da segnalare l'euro pera della serata, con Lukino che prende il mazzo, vede che ci son 52 jolly, tira una minella sapida che si incastra all'incrocio dei pali.
A quel punto partita chiusa (forse GIA' chiusa da un po'..), i ragazzi cazzeggiano, Beddo fa la punta, paolino il libero, vacca in panchina sturaccia ecc.. 
Da segnalare un palo colpito di tacco da Paolino sul finale. 
Banna rompe il fiato sotto la doccia.


I voti:

Paddy 7: impenetrabile, con la maglia "ligùr" fa paura agli avversari che sbagliano 2 gol a porta vuota. Mefistofelico.
Wuppy 6,5: come al solito il trattorino non  tradisce mai.. Rustico.
Beddo 6,5: parte un po' cosi, ma si riprende alla grande e non lo passano più.. Sempre bello.
Molly 7: in fascia bolla, dietro picchia (e spesso bolla). E davanti? L'unico a segno nelle 3 partite. Fondamentale.
Pally 7,5: ottima prova, e pensare che credevo a un Pally trequartista. Invece segna, cuce, fa segnare, bussa e recupera. Cambiasso!
Paolino 6,5: a mezzo servizio fa il massimo. Negli ultimi dieci minuti gioca al gatto col topo e fa girar le palle agli avversari. Furetto azzoppato.
Lukino 8: se torna a fare due pere cosi vado in ferie a Miramare.. Seratona!
Italo 7,5: la sua miglior prova, tenace, litiga, tira, spinge.. E segna! Un torellino.. (col doppio mento!)
Banna 6+: di incoraggiamento.. Stavolta non va, ma era la serata di altri!!

Allenatore Perez: 6,5 per il fuori campo, 5 per i dieci minuti in campo (ma ho fatto il massimo!!)


October 20

Pravaràn Glam Club - Hotel Amadeus 9 - 2

Prime difficoltà per il Pravaran, che finisce troppo presto il vin brulè in panchina...
Ritrovo classico dal tamma, birrino pre-riscaldamento e via alla ricerca di un campo che non si trova perchè alla voce "persona che deve impostare il navigatore" c'è Wuppy.
Formazione iniziale schierata nel classico 2-3-1 con Paddy in porta, Diego e Wop dietro (che mi dan sempre sicurezza..), Paolino Vinci e Luchino a centrocampo, Italo in attacco.
Il Pravaràn parte subito a testa bassa e segna un bellissimo gol con Balboni che si dice che ci voglia portare a Riccione a furia di questi gol..
Sdormicchia la difesa e l'Amadeus, discreto davanti ma lento dietro fa 1a1.
Prima Mirchetto (entrato dopo circa un quarto d'ora, assieme a Barino, Banna) e poi il Wuppy riportano grazie a due tiri da fuori, il risultato nella giusta dimensione e il primo tempo si conclude sul 3 a 1. 
Comincia il secondo tempo e bomber Molly col classico tiro da metacampo piega le mani al portiere e fa 4-1.
Cinque minuti di coma, l'Amadeus si porta sul 4-2 e poi si decide di "fare basta".
Paolino 2 volte e Banna di testa sempre servito da un Paolino che nel secondo tempo ha montato le gambe veloci e la squadra si porta sul 7-2.
A questo punto la mossa che cambia la partita: entra Beddo. E lo metto punta!
Prima troppo altruista e poi cinico realizzatore, segna una doppietta e vinci il premio sky di uomo partita...
Buona anche la seconda, 9 a 2, Amadeus: a cà!

I voti:

Paddy 6,5: puntuale quando chiamato in causa, non colpevole sui gol
Diego 7: il Grosso del Pravaran, non sbaglia più una partita..
Wuppy 7: si trova a suo agio nel campo a 7 dove può correr poco, poi tecnicamente c'è, è concreto e bolla. Ci piace..
Vinci 6+: meglio in mezzo, dietro è "scapadizzo". Ha 2 marlette invece dei piedi ma gli vogliam bene lo stesso perchè porta il vino..
Mirchetto 6,5: Corre, segna, sbuffa e picchia ma la mescola molto. Può fare di più.
Luchino: 6,5: diligente, non fa gol neanche con la biro.. Copre molto, deve esser più coraggioso.
Barino 6+: un po' spaesato, ma il campo piccolo non lo aiuta. Ha il tempo dalla sua!!
Paolino 7: Normale nel primo tempo, di un altra categoria nel secondo.. 
Banna 7: c'è poco da fare, è il suo campo. Non perde un pallone, meno cinico che la prima però..
Balboni 6,5: Migliora di partita in partita, non ha il gol nel sangue ma sta entrando in forma.
Figuz: 9!: Uomo partita sky!!

Allenatore Perez 7: 6 per la partita, 9 per la mossa beddo punta!!



October 16

Pravaran Glam Club - Moki Forever 5 - 0

Esordio col botto dei ragazzi del Pravaràn, che agli ordini (piuttosto blandi..) di Mister Perez ballano sulle rovine del Moki Forever.
Partenza come al solito con estrema calma, i ragazzi 45 minuti prima della partita erano ancora al bar dal Tamma, poi via che si parte, direzione Riale.
Assegnazione della maglie e della fascia di capitano a Paddy, poi via a scaldarsi con una bottiglia di lambro già sturacciata.
Formazione in campo col classico 2-3-1 piuttosto guardingo, Wuppy e Gila a smazzolare in difesa, Pally a far girar la squadra, Lukino e Barino in fascia e Italo davanti. Formazione che nel corso dei minuti viene man mano cambiata dai cambi volanti con gli ingressi di Paolino, Mirchetto e Banna, che sblocca il risultato con un tiro che passa tra l'orecchio e la spalla del portiere. Si chiude il primo tempo sull'1a0 con diverse occasioni non concretizzate dal Pravaran che potrebbe arrotondare più volte il risultato.
Secondo tempo che comincia con il Pravarano guardingo, occasione dai 25 metri per il moki, unico tiro in porta della partita, poi dilagano i ragazzi. 
Banna ruba un pallone al difensore avversario ed insacca alle spalle dell'incolpevole portiere, poi Gila fa il massimo e azzecca il tiro del giorno da 20 metri e toglie le ragnatele dall'incrocio. 3-0 e girandola di cambi. Moki allo sbaraglio e prima Ketto dal limite, anche lui sotto la traversa a girare, poi Paolino da dentro l'area chiudono il punteggio sul 5-0.
Buona la prima!

I voti:

Paddy: 6+  Chiamato in causa una volta, si fa trovare pronto. La cosa più pericolosa per lui: la traversa che sfiora..
Vinci: sv,5.: Mezzo voto in piu per il vino e i panni..
Gila 7: Bada il riccio, spiccio e risoluto, poi pesca il jolly. Sorpresa!
Wop: 6,5: comincia tranquillo poi si esalta nell'anticipo. La sua roulette prende la multa.
Luchino 6+: un po' timido. Spingiiii! Fa sempre la diagonale ed aiuta la difesa.
Barino: 6,5. Corre per tutti. Deve solo esser piu cinico e puntar la porta e non la linea..
Pally 6,5: ragioniere con la zappa..
Mirchetto 6,5: corre in qua e in la, recupera e azzecca un bel tiro che chiude una partita forse mai aperta..
Paolino 6,5: spreca molto nel primo, ma ha un passo diverso rispetto agli altri. A segno nel 5-0
Banna 7+: Entra e segna. Poi rientra e risegna. Cosa voler di più? Cinico e bello da veder col vino in panca..
Balboni 6+: Un po' macchinoso, meglio davanti che in fascia, cinico ma non cinicissimo, non riesce a segnare. Si rifarà.

Allenatore Perez: 4,5! 



October 08

Bravo Samu..

Artista: Samuele Bersani

Testo: Un Periodo Pieno di Sorprese

 

Comincia a ingiallirsi il nero del livido,
non è più così tanto nitido
e da oggi il dolore ritorna
semplicemente sottocutaneo.
Ho cambiato la scheda al telefono,
ho lavato nel lago lo spirito
e nel farlo il tuo corpo ha finito per essermi estraneo.

E' un periodo pieno di sorprese
e non si contano più le offese
che per decenza mi rimangerei.
Ma ero stanco di sentirmi come
uno straccio sotto a tuoi piedi,
mi sarebbe esploso il cuore prima o poi.

Alla parte non mi presto del povero Cristo
e perchè mai tu l'hai data a me,
vuoi rispondere perchè
io dove finisco
in quale labirinto
se non c'è
uscita o speranza di evadere.

Continua a ingiallirsi il nero del livido,
non è più di dominio pubblico
e da oggi il ricordo diventa
eternamente contemporaneo.
La vendetta è sevita sul tavolo,
da strapparti dei fili dal cofano,
ma nel farlo il piacere sarà
quello si momentaneo.

E' un periodo pieno di sorprese,
in sottofondo a queste imprese
la musica pian piano salirà.
Voglio prendermi un registratore,
per tenerci dentro le parole
di quel proverbio che mi servirà.

Alla parte non mi presto
di chi è crocifisso
e perché mai tu l’hai data a me,
vuoi rispondermi perchè
io dove finisco,
in quale meccanismo
se non c'è
uscita o speranza
non c'è
nessuna certezza di evadere.

Alla parte non mi presto del povero Cristo
e perchè mai tu l'hai data a me,
vuoi rispondere perchè
io dove finisco,
in quale labirinto
se non c'è
uscita o speranza,
non c'è
nessuna certezza di evadere.Bravo

October 06

Calendario Pravaran Glam Club

Calendario Pravaran Glam Club

 

Giovedi 15/10 ore 21 a Riale vs Moki Forever

Lunedi 19/10 ore 21 a Virtus vs Hotel Amadeus

Mercoledì 28/10 ore 22 a Sasso vs Gag Team

Martedi 03/11 ore 22 a Virtus vs Pescarola

Mercoledi 11/11 ore 22 a Sasso vs Petroniano

Lunedi 16/11 ore 20 a Riale vs Caravaggio

Mercoledì 25/11 ore 21 a Virtus vs Rosso Casa

Lunedì 30/11 ore 21 a Sasso vs Bononia 189

Martedì 08/12 ore 21 a Virtus vs Maracana

 

 

Ritrovo per la prima che si gioca a Rale, ore 20 dal tamma!

September 29

Il vasco pensiero.. Chicche!!

  • Il mondo è vostro, è nelle vostre mani. Fate quel cazzo che volete... ma fatelo bene! (al concerto a Torino, 3 luglio 2007)
  • Sia ringraziato il cielo che c'ha dato la donna! (al concerto a Firenze, giugno 2005)
  • Se non ci credi tu non ci può credere nessuno.. (alla consegna della laurea honoris causa, 11 maggio 2005)
  • Voglio vivere, voglio vivere adesso!
  • Io non sono un cattivo maestro. Non sono proprio un maestro: semmai sono cattivo, ma maestro no. non sono un esempio, sono una persona, un uomo. Sono la voce di chi non ha voce, sono la voce della gente.
  • C'è differenza tra una corda e un roipnol?? E allora perché la corda è in vendita (libera) e il roipnol no? O non basta davvero scrivere sul flacone usi e impieghi?? O non siamo tutti capaci di leggere?? O con una corda è più difficile??
  • Io non faccio quello che vendo.....Vendo tutto quello che faccio
  • Non è obbligatorio solo andare fuori a fumare, ormai è obbligatorio anche andare fuori a parlare fuori dall'Italia per esprimere la propria opinione? In questo delirio salutista uno non può più nemmeno dire che ha il brutto vizio di fumare e che ritiene comunque peggio quello di rubare. Mi sembra che la lotta al fumo sia diventata una bella cortina fumogena dietro la quale nascondere tutte le magagne… Si muore anche di malasanità, cari i miei maghi della medicina… e tutori della salute pubblica. E si muore anche di fame, di ignoranza, e di inquinamento. Di qualche cosa comunque si muore sempre. È una questione di priorità. Per me quella di difendere gli onesti dai ladri viene prima della difesa dei non fumatori, che comunque vengono rispettati perché ripeto, noi, andiamo fuori...
  • Zocca il paese dove sono nato, se gli parli di "Arte e Spettacolo" la gente ti guarda e ti dice: «Cos'è?».
  • Bisogna essere contro la moda di essere contro. Devi essere contro, dentro te stesso...
  • Certe canzoni di successo non possono essere canzoni del c..., non si possono liquidare così: il pubblico ragiona con lo stomaco, non si può imbrogliarlo.
  • Essere una rockstar, per me, vuol dire piangere, ridere, divertirsi, e far piangere, far ridere, far divertire.
  • Essere saggi aiuta nella vita, ma io sono fatto a modo mio e non c'è un c***o da fare.
  • Nessuno, nessuno muore mai completamente, qualcosa di lui rimane sempre, vivo dentro di noi, viva Massimo Riva!! (dallo spettacolo dal vivo di Torino 22/9/2007)
  • È morto un amico
    invece del silenzio... c'è chi,
    per accrescere la propria credibilità,
    ha scelto di "speculare" lanciando anzitempo
    inutili messaggi moralizzatori.
    Complimenti!!!
    Complimenti al vostro "buonismo",
    al vostro "stare comodi...",
    alle vostre "soluzioni semplici...",
    al vostro "non avere nessun amico in difficoltà"
    e al vostro immenso cinismo!!
    [messaggio pubblicato da Vasco su un giornale dopo la morte dell'amico Massimo Riva nel giugno del 1999]
  • Spinoza diceva:"Chi detiene Il potere ha bisogno che le persone siano affette da tristezza", stasera noi siamo qui per regalarvi un po' di gioia
    [Frase Apertura Concerti Vasco.08 Live In Concert]
September 28

IL KOMANDANTE!!

Ad ogni costo

Guarda che lo so
che gli occhi che hai
non son sinceri
sinceri mai
già da quando ti svegli
nanana
tanto è lo stesso
soffro anche spesso

Ma sono qui
amo dirtelo
voglio restare insieme a te
ad ogni costo 
ad ogni costo

Guarda che lo so
che gli occhi che hai
non son sinceri
sinceri mai
neanche quando ti svegli
nanana
tanto è lo stesso
soffro anche spesso

Ma sono qui
amo dirtelo
voglio restare insieme a te
ad ogni costo 
ad ogni costo

Guarda che lo so
mi tr ad irai
io ti conosco
e lo farai senza neanche rimorso
nanana
tanto è lo stesso
soffro anche spesso

Ma sono qui
amo dirtelo
voglio restare insieme a te
ad ogni costo 
ad ogni costo

September 10

Garcia Marquez..




1 -Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.
2 -Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.
3 -Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.
4 -Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.
5 -Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l’avrai mai.
6 -Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.
7 -Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.
8 -Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.
9 -Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.
10-Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.
11-Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.
12-Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun’altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.
13-Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.
September 08

See the difference...

Sai che differenza c'è tra me 
e uno tranquillo?
UN ABISSO!!!

Il pravaran da i numeri!!

Primi numeri del Pravaràn Glam Club!

Paddy 22
Wop 11
Perez 69
Fango 46
Banna 10? Se glielo lasciano...
Ketto 9?
Lukino 8
Jimmy 17
Sverzu 14
Barino 90
Mollywood 18
Max 71? L'uomo di merda..!
Italo 7
Figuz .. io gli darei il 2 ad honorem. Terzino a vita!

Ce ne son delle squadre maraglie?
September 07

Se in un'estate..

Se in un'estate non sbagli un weekend e non prendi neanche un hotel..
Se hai visto più spesso il barista del Vanquish e della Duna che la tua mamma..
Se hai dormito più volte in macchina che in casa..
Se hai visto un amico che si è messo la bertocca nonostante il caldo..
Se hai fatto 3 giorni al mare senza hotel e senza dormire ma bevendo UN BELLLL PO'..!
Se hai preso cappotto a Sgallettopoli..
..ma hai conosciuto Beppe Marletta..
Se qualcuno ha fatto il massimo.. ed alla fine è bastato..
Se.. fam bàin una pugnattà! Magari dàppia!
Se.. ma tu cosa gli faresti a lei li? Da cena, l'è megra stlà!!
Se esci sempre con 2 sorelle tentando la doppia ma fai il doppio cappotto per l'inverno..
Se.. fai le scarpe spesso e volentieri..
Se hai imparato l'andamento del cigno: in superficie via liscio, sotto un gran "spuzagliamento"..
Se.. hai un bel gruppo di amici..
Se.. hai il la mira al 75%..
Se... GAAAAAAAAAAAAAASSSSSSSSSSSSS!!!!!!!!!!1


August 31

Questa l'ho scritta un po' di tempo fa..

Squarci di vita..

 

Ancora una volta era finita così.

E Tommaso se ne stava seduto sul divano con la faccia tra le mani, e vedeva la sua vita passargli davanti, contava gli errori. Vedeva passare gli anni e soprattutto i danni.

Ogni volta la stessa storia.

Questa volta era stato lasciato per telefono, senza possibilità di recupero, senza possibilità di ribattere.

Senza una vera motivazione.

Era destino, sfortuna, incapacità di gestire i rapporti o solamente caso?

L’unica certezza era il suo stato d’animo attuale, per l’ennesima volta raso al suolo nel giro di pochi minuti e di poche parole.

Ogni volta la consapevolezza di dover ricominciare tutto daccapo, ogni volta rassegnato a piangere.

 

Ma questa volta era diverso, questa volta c’era qualcosa di profondo che difficilmente poteva rimarginarsi, questa volta aveva dato tutto e capiva che comunque ciò non era bastato.

Questa volta aveva perso.

 

E poi Tommaso non ci sapeva stare da solo. Non sapeva farsi compagnia.

C’era qualcosa in lui che comunque lo portava sempre a cercare una persona da cui ricevere amore.

Più del fatto fisico era proprio un bisogno mentale.

Forse una forma di dipendenza. Il poter sempre contare su qualcuno.

Forse invece una forma di auto controllo messa in atto inconsapevolmente, nella speranza di non arrivare alla propria distruzione fisica.

Qualcuna che ne limitasse la propria concezione di vita portata all’eccesso sotto ogni ambito. Qualcuna che lo tenesse “al minimo”, qualcuna che lo sapesse inquadrare.

 

Erano troppe ormai le volte che si ritrovava a dover raccogliere le cose lasciategli per casa, a doverle restituire, e già a sentirne la mancanza.

“Adesso finalmente sono libero!”, pensava tra sé e sé.

Ma questa frase aveva sempre un risultato diverso quando era pronunciata nei suoi confronti, piuttosto di quando era lui che dovevi consolare un amico appena uscito da una storia col finale sbagliato.

 

Abbastanza alto e ben piazzato, quel tanto che bastava per sapersi difendere, Tommaso, Tommy per tutti, vestiva casual, col jeans perenne e i capelli un po’ incolti, la faccia di due giorni a far sembrare quel viso da bambino un po’ più aggressivo.

 

Immaturo e inaffidabile, ma capace di dare tutto per una persona, aveva sbagliato principalmente una cosa. Dava tutto a chi non meritava.

 

E si ritrovava con le mani bagnate di lacrime amare, mentre la televisione passava Vasco che gli diceva che “la vita è un brivido che vola via”. Questa vita che si vedeva scivolare di dosso, questa vita che non avrebbe voluto vivere con gli occhi pieni di delusione, questa vita che lo stava tradendo.

Perché dietro la faccia da “ragazzo contro” c’era una persona completamente diversa, una persona complicata che faceva fatica ad esprimersi, una persona che non sapeva raccontarsi. Una persona che si mostrava sempre come quello che in realtà non era.

 

Cresceva in lui giorno dopo giorno la voglia di scappare, per poter ricominciare tutto da capo, per poter azzerare i pregiudizi su di se, per poter far capire di sé ciò che in realtà non era mai stato in grado di fare, per poter fuggire dalle chiacchiere di quel paese di poche centinaia di anime ignoranti.

Ma scappare era solo un modo per scappare da se stesso, da una crisi psicologica che lo attanagliava e che gli chiudeva lo stomaco e il cervello, da una vita mai veramente amata, da un luogo mai veramente “suo”.

 

Ventisette anni, l’età giusta per cominciare a decidere il proprio destino, una valigia piene di idee, di quel poco spagnolo imparato nelle due vacanze ad Ibiza con gli amici, quel poco che poteva servire per mangiare e dormire, e soprattutto di tante motivazioni, la voglia di non far la fine di tutti quelli che avrebbero voluto fare e invece si ritrovano ogni sera al solito bar con la solita birra e la solita inutile chiacchierata.

E allora decise che era arrivato il momento “dell’adesso o mai più”, riempì la valigia con gli indumenti che più amava, senza che questi fossero realmente indispensabili, più che altro come forma di ricordo di una vita che voleva e, finalmente, stava abbandonando, ritirò i suoi risparmi, salutò i suoi pochi cari amici, scrisse una lettera piena di rancore e amore a colei che aveva dato il La alla sua avventura e si diresse verso l’aeroporto, carico di emozione. Destinazione Barcellona, aeroporto El Prat.

 

Una nuova vita, una dose massiccia di speranze e tanta voglia di novità lo dovevano aiutare in questo tuffo nel futuro della propria vita. I pochi soldi risparmiati gli avrebbero consentito di vivere qualche mese, ma ciò che voleva lui non era un periodo di ferie, era il poter dimostrare a se stesso che ce la poteva fare, che valeva di più di quel che avevano sempre creduto tutti.

 

Per alcuni mesi fece ciò che gli capitò. Il cameriere in un ristorante italiano dove cucinavano pasta scotta, il magazziniere, il garzone, mestieri umili che gli aiutarono ad imparare alcune cose importantissime: la lingua spagnola e il farsi rispettare da tutti.

Svanite le iniziali difficoltà di ambientamento, Tommy riuscì a farsi qualche amico con cui passare le serate, e dopo due settimane in ostello, decise con uno di questi ragazzi, Jean, francese, anche lui da poco a Barcellona, di prendere un appartamento in affitto in Carrer Dela Marina, vicino al Parc de la Ciutadella della grande città affacciata sul Mediterraneo. Appartamento che divenne presto un porto di mare per amici e soprattutto amiche “rimorchiate” durante la movida notturna.

 

Un giorno, mentre camminava lungo il molo a testa bassa con la sigaretta tra le labbra e il maestrale tra i capelli spettinati, fece l’incontro più emozionante della sua vita.

Mora, con i capelli legati in una coda di cavallo, gli occhi neri profondi come il mare che ogni giorno guardava seduta su di una panchina, jeans a vita bassa, una faccia da bambina che nascondeva un velo di tristezza.

Lui la guardò negli occhi, incrociò per pochi istanti il suo sguardo, avrebbe voluto raccontarle tutto il suo mondo,  ma si bloccò, e senza farsi vedere la guardò allontanarsi lungo la strada ventosa, fino a che la sua figura non sparì all’orizzonte tra le coppie che mano nella mano, camminando, si raccontavano la giornata appena trascorsa.

 

Mentre se ne tornava verso il proprio appartamento, squillò il telefono. Era Jean, cuoco della settimana dell’appartamento, che chiedeva dove fosse finito. Questa settimana toccava a lui preparare la cena, dato che aveva perso a poker, e da buon giocatore, espletava i propri compiti e rispettava le sconfitte, anche se piuttosto rammaricato.

Durante il percorso di rientro, si ricordò quell’ultima frase che aveva sentito in Italia prima della partenza. Quella “vita che volava via” era la sua, e il brivido l’aveva sentito pochi minuti prima alla visione di quella splendida ragazza.

Non che le ragazze gli mancassero, anzi, col suo “compare” francese era diventato un “tombeur de femmes”, però le storie che viveva non avevano niente di simile all’amore. Erano piuttosto una facile porta per una effimera felicità, che svaniva regolarmente il giorno successivo. E credeva che ciò gli sarebbe bastato. Meno problemi, meno intrighi, meno difficoltà nel rapportarsi, meno preoccupazioni. Zero Amore. Di quello con la A maiuscola, di quello che fa tremare i polsi e battere il cuore, di quello che non fa dormire, di quello che non fa mangiare.

E forse la scossa per fargli capire che tutto ciò non gli bastava fu l’incontro sul molo.

 

Ritornato a casa raccontò tutto all’amico/coinquilino, che ovviamente lo prese poco sul serio e finì tutto in una grossa risata. Sentire Tommy parlare di amore, e soprattutto sentirlo ripetere che gli mancava gli sembrava ridicolo. Non aveva ancora conosciuto nessuno freddo e distaccato nei rapporti come lui, e questa rivelazione serale stranì Jean.

 

Per diversi giorni Tommaso fece nuovamente gli stessi passi, ripassò dove aveva incontrato la ragazza, ma di lei nessuna traccia. Nella sua testa come un ritornello, quella frase da dirle quando l’avrebbe incontrata. Ma nonostante la perseveranza, nulla lasciava presagire la possibilità di un incontro, per giunta in una città di centinaia di migliaia di abitanti.

 

Fu così che, svanito l’effetto di quel sogno sfumato, Tommy riprese la sua vita, ricominciò ad uscire con parecchie ragazze, ricominciò a fregarsene come sempre. Una sera però, mentre con i suoi nuovi amici se ne bevevo una birra nel dehor del Cafè Central, vide la ragazza, a spasso con un’amica, e il suo cuore per un momento smise di battere. Questa volta non poteva lasciarsela sfuggire. Si alzò dalla sedia di corsa e quasi con affanno le si avvicinò, e prima con grande imbarazzo e poi sempre più spigliato, le raccontò di averla vista e di esserle entrato nella testa e nel cuore con un semplice sguardo.

“Hola, Claudia”, rispose la ragazza, un po’ sorpresa ed un po’ affascinata dal racconto del ragazzo. Non che desse molto peso alle parole del ragazzo, ma, incuriosita, gli lasciò il numero del proprio cellulare, con la speranza di poterlo rincontrare.

Vanessa, l’amica di Claudia, rimase molto sulle sue. Confidò subito all’amica che le era sembrato più che altro un modo di attaccar bottone e che lei conosceva quel genere di ragazzi e difficilmente si sbagliava. Claudia però era comunque rimasta entusiasta di questo approccio, scherzoso o reale che fosse, e le disse che un’opportunità non gliel’avrebbe certo negata, la possibilità di conoscerlo lo allettava assai.

 

Il giorno dopo Tommy si fece sentire e chiese alla ragazza di poterla incontrare, magari per bere qualcosa e fare due chiacchiere, lei gli rispose che ci doveva pensare, e, anche se la risposta la sapeva già, voleva far vedere di non essersi già sciolta, e comunque avrebbe preferito uscire in compagnia di Vanessa.

 

Quando la sera lei lo richiamò, si misero d’accordo per incontrarsi il venerdì successivo di fronte al Mare Nostrum, proprio sul porto di Barcellona, ma non da soli, in compagnia di un’amica lei, Vanessa, e di un amico che avrebbe dovuto portare lui.

Ovviamente Tommaso accettò, le disse che aveva un amico carino e simpatico e che non vedeva l’ora di poterla incontrare.

Chiusa la telefonata non esitò nemmeno un secondo ad obbligare Jean ad accompagnarlo, e quest’ultimo ovviamente disse di si, quando c’era da uscire con una ragazza era sempre in prima fila!

 

Quel venerdì Tommy si fece bello, si mise un paio di jeans ed una maglia che a detta di tutte gli stava “da Dio” e soprattutto gli portava fortuna, e uscì con l’amico, per incontrare le due ragazze.

 

Come si conviene ad ogni donna, venti minuti dopo l’appuntamento le ragazze ancora non si vedevano. Quando oramai avevano entrambi perso la speranza, ecco arrivarle, splendide come non avrebbero mai sperato.

Claudia avvolta in un vestito leggerissimo di colore verde acido che le arrivava sopra al ginocchio e con una scollatura che lasciava intravedere un seno perfetto, un paio di sandali neri, i capelli nerissimi sciolti sulle spalle, un’abbronzatura dorata che quel caldo mese di settembre conservava.

Vanessa, leggermente più bassa, i capelli castani raccolti in una coda di cavallo, un paio di jeans a vita bassa, una canotta bianca che, anche a lei, faceva risaltare una splendida carnagione olivastra.

 

La serata passò velocemente tra una birra e tante chiacchiere, le ragazze divertite quando Jean raccontò la sua versione dei fatti sull’incontro fortuito tra Tommy e Claudia, col suo amico che appena rientrato in casa gli raccontò ogni minimo particolare di quella splendida ragazza, e infine fecero una passeggiata sul lungomare, dove, le coppie appena formatesi, in maniera discreta si allontanarono una dall’altra.

Tommy prese per mano la ragazza, le baciò dolcemente le dita e cominciò a raccontarle la sua vita, la sua fuga dall’Italia, direzione Spagna, le difficoltà iniziali, la grande forza nell’affrontare una nuova vita, la mancanza degli amici che ne avevano contraddistinto la crescita e che ora erano e migliaia di chilometri, la difficoltà nell’intraprendere tutto solo un viaggio senza basi, il tutto per dimenticare i fallimenti della sua vita.

 

La ragazza lo guardava con gli occhi che lucevano, mentre da un appartamento vicino usciva una canzone lenta che faceva da sottofondo, lo abbracciò e i due si baciarono, dolcemente come per non farsi male, per sentire, baciare, annusare ogni centimetro di pelle dell’altro.

Si erano ormai fatte le 4 di notte, quando Tommaso accompagnò la ragazza a casa, non molto distante dalla sua, quando entrambi si ricordarono di aver “dimenticato” gli amici, ma non ci fecero molto caso, erano grandi e sapevano badarsi da soli.

Claudia gli chiese se volesse salire, lui l’accompagnò fino al terzo piano, le baciò la fronte, le augurò buona notte e se ne tornò verso casa.

La ragazza si addormentò pensando che quel ragazzo non era come gli aveva intimorito Vanessa, anzi, e col suo profumo sulle mani chiuse dolcemente gli occhi.

 

Quando Tommy arrivò sotto il suo appartamento vide la luce accesa e telefonò immediatamente a Jean per non disturbarlo se mai fosse stato in dolce compagnia.

Mentre saliva per le scale incrociò Vanessa, che lo salutò con un ghigno sulle labbra che lasciò capire ben più di mille parole.

Quello che non capì da quel sorriso glielo raccontò Jean nei minimi particolari, e quella ragazza inizialmente timida si rivelò esattamente il contrario.

 

Passarono giorni, e il rapporto tra Tommy e Claudia andava approfondendosi sotto ogni dettaglio, ed ormai formavano una coppia fissa. I timori iniziali della ragazza si svelarono infondati, e non c’era giorno in cui i due non si vedessero, in cui i due non mischiassero i loro odori, i loro sapori, le loro idee, le loro speranze.

 

Non erano l’unica coppia che quella sera si era venuta a formare, anche se il rapporto tra gli altri due ragazzi era di certo più fisico che non spirituale.

Ogni giorno infatti Tommaso rimproverava Jean di far meno confusione nell’appartamento dei due, ormai stanco di raccogliere calze e mutande ovunque, cosa che gli dava veramente fastidio, e ovviamente l’amico ridendo gli rispondeva che non si poteva fermare un treno in corsa...

 

Quel Natale fu il più sereno tra quelli passati da Tom nella sua vita, e quando la notte della vigilia una nevicata improvvisa coprì la calda Barcellona pensò che avrebbe voluto fermare per sempre quell’istante per poter vivere in una bianca palla di cristallo mano nella mano con Claudia.

 

Ma come sempre accade nella vita, non tutto sempre và come vorresti.

 

Fu per caso, o per sfortuna, che un fresco pomeriggio di marzo, tornando dal lavoro, Tommy fece una strada diversa da quella che solitamente seguiva, e vide una figura che gli sembrava famigliare. Era sicuramente Claudia quella che se ne stava seduta su di una panchina in compagnia di un ragazzo. Lui la raggiunse, non le disse niente, aprì il portafoglio, strappo la foto di loro due che si baciavano e gliela tirò contro, poi si allontanò senza nemmeno dire una parola.

 

Le lacrime scendevano copiose sul volto del ragazzo, lui se le asciugò con la manica della felpa e se ne andò a casa.

Per tre giorni non volle ne vedere ne sentire Claudia, non scendendo quando la ragazza lo aspettò per ore sotto la finestra di casa. Era sempre stato fregato dalle donne, e anche questa volta si sentiva tradito. E soprattutto voleva farsi forte, nei suoi confronti di Claudia, per non esprimere la grande fragilità che ora lo stava distruggendo.

 

Dopo qualche giorno finalmente Tom sbollì la rabbia che aveva dentro e decise finalmente di incontrarla. Alterato come non mai, rovesciò tutta la rabbia che aveva dentro addosso alla ragazza, che lo lasciò sfogare, conoscendo la gelosia e l’amore che il ragazzo provava per lei.

 

Ma fu quando Claudia cominciò a parlare che il mondo sotto ai suoi piedi crollò.

 

La ragazza gli raccontò che quel ragazzo con il quale stava parlando altro non era che suo fratello, che la stava informando che da li a pochi giorni la sua famiglia si sarebbe trasferita nella natia Argentina. E lei con loro.

 

Un tuffo al cuore colpì Tommaso. Ancora una volta la sua vita si sgretolava sotto i suoi piedi in un istante. Ancora una volta tutto ciò che aveva costruito svaniva in un istante. Ancora una volta doveva ricominciare da capo.

 

Nessuna parola se ne uscì dalla bocca di Tommy, che incredulo non riuscì a far altro che piangere, sulla spalla della sua dolce Claudia, sussurrò un “capisco” all’orecchio della ragazza e se ne andò, ancora una volta solo, verso casa.

 

Ma questa volta capì che qualcosa era cambiato, capì che se davvero voleva che la sua vita avesse un perché, doveva seguire la ragazza, ovunque lei se ne sarebbe andata.

Tanto una fuga l’aveva già fatta. Tanto la lingua oramai la conosceva. Tanto non lo intimoriva il dover ricominciare in un nuovo stato, quello che lo avrebbe intimorito ora era solo la possibilità di perdere quella ragazza, che amava come mai aveva fatto, l’unica che era stata in grado di capirlo, l’unica per cui valesse la pena una scelta simile, a quindicimila chilometri dalla propria famiglia, a quindicimila chilometri da quella che per più di venti anni era stata la sua vita, il suo paese.

 

Quando Tommy confidò alla ragazza la sua scelta lei esplose in lacrime, lo guardò, lo baciò, lo strinse a sé e le disse che lo amava. Ma che non voleva che il ragazzo la seguisse. Perché c’aveva già pensato tanto, e che dentro di sé sapeva che quella sarebbe stata la soluzione migliore.

Perché Tommaso in Argentina con lei voleva dire obbligare una persona a cambiare ancora una volta vita, e quindi vincolare il futuro di entrambi con una scelta troppo importante da compiere per una ragazza che riteneva una storia di 6 mesi non così forte da valerne la pena.

La speranza di lei era che Tom non avesse avuto il coraggio di fare una scelta tale, così da non dovergli comunicare la propria decisione, ma la testardaggine di lui la obbligò a chiedergli di non vedersi più, perché questo gli avrebbe fatto troppo male.

 

Due settimane dopo l’aereo di Claudia e della sua famiglia partì per Buenos Aires. All’aeroporto a salutarli c’erano Jean e Vanessa, che ormai vivevano insieme da qualche mese, essendo lei rimasta incinta in una delle serate a base di alcool e amore nell’appartamento di Jean e Tom. Quest’ultimo però non si fece vivo, e lasciò partire la ragazza senza un ultimo saluto, tradito per l’ennesima volta da una scelta non sua.

 

Ma a volte la vita nasconde imprevedibili finali.

 

Qualche volta Tommy mi scrive, ci sentiamo ancora. Ora vive a Buenos Aires, è sposato con Claudia, hanno una bambina e ogni tanto qualche amico parte dall’Italia per andarli a trovare.

 

Mi ha confidato che a volte l’amore supera molte barriere, che a volte bisogna essere più testardi di quanto non si creda realmente per poter riuscire.

E mi ha raccontato che se un fratello non le avesse telefonato dall’Argentina raccontandogli di una ragazza che ogni giorno piangeva sulle foto dell’ex fidanzato ora niente sarebbe com’è adesso.

 

 

 

 

 

 

Credo che un Tommaso sia in tutti noi, credo che tutti abbiano sofferto e che tutti almeno una volta abbiano voluto scappare.

La realtà spesso però è meno facile da cambiare che non scriverla a piacimento come ho fatto io.

Credo anche che però si possa, anzi si debba, cercare di cambiarla per avvicinarla il più possibile al nostro Paradiso terreno.. Magari con un po’ di fortuna e con l’aiuto di qualche “fratello”..

August 27

Valigina..

Sto preparando una valigina..

Contiene:
Costumino aderente che fa tamarrino in gita
Telo di Formentera
Infradito
Numero 1 magliettina
Numero 1 paio di pantaloncini corte
e tanto tanto tanto..
Gas!!

Scrivi scrivi...

August 24

Pensierino..

..del doman non v'è certezza..

..quindi... 
gaaaaaaaaaassss!!!
August 13

Sgallettopoli 7 - Pravarano 0.

Sainza pèga.
Si parla di debacle, cappotto del Pravaràn Glam Club in trasferta in puglia, con la p piccolina.
Da ricordare il meraviglioso Beppe Marletta, tecnico delle porte armato di cacciavite, martello e forbici nella classica ed elegante sacca Yamamay, Massimo Decimo Smeriglio, grande combattente dell'epoca in cui Vinci non studiava, Pally che fa il bagno col cellulare e il portafoglio, io, da oggi "Porez", che cambio più soprannomi che Puff Daddy, e Italo, che sradichiamo uno che voleva schiacciare e lo sbattiamo in mare, Vinci che va con una "bella e D'ANNATA", di 39 anni, è nata nel '60!!
Un grazie particolare alle 24 uova sode di Ettorino, a qualcuno che le infilava in bocca a tutti e salvava la vita,  a "Sverzu" che "schcrivi schrivi" e poi con la cassa puliva i cessi, al Signor Cartola, amico fidato di Diego. A Diego che ha fatto il massimo ma il massimo non è bastato.
Alle formiche al secondo piano.
Alle caraffe di mojito e a quella di negroni. Mamma mia.
Al diiigei marletta (pure lui) munito di martello, ex ballerino, bello ma non bellissimo.
Alla macchina piantata nel sabbione bagnato alle maldive del salento.
Alle gnocche che fan le fighe da brodo e poi hanno a mano dei water merdi.
A quelle che "le rivedi la mattina e ti sembra una strega".
Ai bagni dopo un caraffone di mojito a testa. Ce l'ha consigliato il dottore.
Alle macchine tirate come dei capponi.
A Diego che ha fatto più danni della grandine, 3 km al volante e un incidente.
Al nome truffa "punta delle suine". Gran truffa.
A "mi finisci la pompa?".. Beh, son venuto qui apposta..
A Vinci che l'ultima sera, 3 ore prima di partire, come al solito, ci provava ancora con tutte!
Ai costumini belli ma non bellissimi da cui uscivano i maroni. Tanta roba. Stretta!
Alla cena al ristorante senza mutande ne ciabatte. Fighi ma anche no.
A me e sverzu "cagarotti" con la coda grossa come i coniglietti...
A tutti i preserva tornati a casa. Forse erano addirittura di più di quando eravamo partiti.
A me che ho detto: Italo, vai tranquillo sulla brandina, che tanto non saremo mai in 7 a dormire a casa. Voto 0..

Ieri sono arrivati i cappotti. Per quest'inverno siamo a posto...







July 20

Beh..

Alcuni miei amici non cambieranno mai.
 
C'è quello che non si acorge che ci sta provando con un trans. lei (lui??!) lo invita nella giungla..
C'è quello che ha la faccia da bravo ragazzo e invece è un rovinafamiglie..
C'è quella che dice "che non è vero" e poi fa la gelosa..
C'è quello che dice "son gia pronto" e deve ancora fars la doccia (che è il primo e anche il secondo..)
C'è quello che ha già lavorato per tutti. Solo che ha ancora 27 anni..
C'è quello che hai il marchese perenne anche se è maschio..
C'è quella che adesso esce meno di Cris..
C'è quello che è innamorato, ma se non lo fosse... gas!
C'è quello che s'è messo a fare i sisteoni.. e a sbigattare in giro.. e prima o poi pesca!
Poi ci sono io..
 
Ma in fondo io sto bene qua.. tra le mie facce e la mia falsità..
 
 
 

Attenzione!!

Oggetto: Attenzione Truffa Alla Ikea!!!

Attenzione:
Ho pensato di mettervi in guardia cosicché possiate evitare di rimanere vittime di questa incresciosa truffa.

Non so quanti di voi fanno spesa all'IKEA, ma questo avvertimento può tornarvi utile, mettendovi in guardia da un subdolo raggiro capitatomi mentre mi trovavo nel parcheggio davanti ad un negozio IKEA e che potrebbe capitare anche a voi.

Ecco come funziona la truffa: due bellissime ragazze sui 18 o 20 anni si avvicinano alla macchina mentre stai collocando nel baule i tuoi acquisti. Iniziano a pulirti il parabrezza con delle spugne, facendo quasi balzare fuori i seni dalle loro camicette strettissime, mentre lavorano.

Quando alla fine le ringrazi e offri loro una mancia, declinano i soldi e chiedono invece un passaggio fino all'IKEA dall'altra parte della città.
Acconsenti, e salgono sul sedile posteriore.

Mentre guidi, cominciano a lesbicare una con l'altra.
Quando poi arrivi al parcheggio dell'altra IKEA una di loro sale sul sedile anteriore e ti fa un p*mpin* micidiale, mentre l'altra, a tua insaputa, ti ruba il portafoglio.

Con questo biasimevole sistema, mi hanno rubato il portafoglio martedì, mercoledì, due volte giovedì, ancora una volta sabato, poi ieri e, probabilmente, di nuovo stasera...
July 15

....

..bisognerebbe rimanere sempre 18enni,
quando si crede che da grandi si farà successo,
quando si crede nell'amore,
quando si hanno più speranze che ricordi..
July 10

Fiutuurr!

Da grande voglio fare il Trentalance..
July 04

Ma cosa vuoi che sia..

Poi ti svegli la mattina e ti lamenti di esser gonfio. La sera precedente mangi una fattoria, condita da 2 chili di torta di mars, cosa vuoi che sia.. Solo che potevi sfarmarci il Sahel..
Poi ti tocca di dir le bugie per scappar dai matrimoni. Nel manuale del piccolo sposo dovrebbero insegnare che non ci si può proprio sposare la notte rosa. O quantomeno non bisogna chiamare me. Che magari poi mi presento a matrimoni a caso che fa sempre piacere. Ma anche no..
E' come sposarsi a Natale. O il 31 dicembre..
Bisognerebbe organizzar i matrimoni quando non ho un cazzo da fare, tipo di giovedi sera, o di lunedi, magari in ottobre, o gennaio. Al massimo fino ad aprile. Poi comincia la stagione della caccia..
Per quest'anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare. Di merda. Si fa giusto fatica a capir dove finisce la sabbia e comincia l'acqua ma non va male male. C'è la bandiera azzurra..
Poi si parte per andar in ferie in 4 e dopo 6 mesi che si chiede chi viene, si prenota e il giorno dopo si aggiungono in 3. Volpisssssime. Bravi Braviii..
Mi hanno detto che stasera a marina c'è poca menta per i mojitos.. Dicono. Dicono che gliela finiamo..
Sverzy ha comprato 5 cili di bigattini. Per me li finisce tutti..
E poi tanto dormiamo comodi. In macchina. Domani siamo freschi, ma non freschissimi. Se passano degli zingari ci danno dei barboni..
Fatto sta che comunque sia ci siamo sempre. Invece che maturare, mi sa che se continuo su sti ritmi marcisco..
Però sai quante ne racconto quando son vecchio? Se c'arrivo..
 
 
 
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